INTERVISTA - Vivarini a TL: "A Lecce le condizioni ideali per Lapadula"

31.07.2019 17:00 di Stefano Di Bella   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
INTERVISTA - Vivarini a TL: "A Lecce le condizioni ideali per Lapadula"

I tifosi del Teramo hanno letteralmente sognato con quel duo Donnarumma-Lapadula che, nella stagione 2014/15, portò la formazione di mister Vivarini a vincere sul campo il campionato di Lega Pro, approdando in Serie B. Promozione, poi, revocata per vicende extra-calcistiche. A far esplodere, calcisticamente parlando, Gianluca Lapadula ci pensò proprio mister Vincenzo Vivarini che, quella stagione, era sulla panchina del Teramo.

Mister, Lapadula arrivò a Teramo nella stagione 2014/15 dopo l’avventura slovena con il Gorica dell’anno precedente. 
"Gianluca aveva avuto un po’ di difficoltà negli anni precedenti, ma io ne conoscevo le qualità perché l'ho ammirato quando giocava nel San Marino. A Teramo arrivò con la sua esuberanza e quella voglia di fare bene che si è trasformata, poi, in carica positiva per lui ma anche per tutto il gruppo. Quell'anno prendemmo anche Alfredo Donnarumma. Erano due promesse, ma ci avevamo visto bene... Insieme erano due giocatori complementari, che hanno fatto una stagione strepitosa. Il loro segreto era quello di colmare l'uno i difetti dell'altro".

Proprio quando serviva il salto di qualità, purtroppo, sono arrivati i primi problemi... Però è un giocatore che, se in forma, riesce a dare tanto.
"Tolto qualche piccolo problema fisico, che purtroppo può capitare, Lapadula è un giocatore che fa la differenza in Serie A solo se è coinvolto in un progetto tattico ben preciso. Io, ad esempio, sin da subito gli ho illustrato le mie idee di gioco, spiegandogli quello che era il mio tema tattico. È un giocatore che ha bisogno di un progetto solido alle spalle. Lecce è l'ambiente ideale per lui, una delle migliori scelte che potesse fare".

Mister perché crede che Lecce sia stata una delle migliori scelte che potesse fare? 
"Quando ho sentito che il Lecce fosse interessato a Lapadula, l'ho chiamato e gli ho consigliato subito di accettare. Penso che mister Liverani sia uno dei tecnici che ha proposto il miglior calcio nella serie cadetta lo scorso anno. Se entra subito nei meccanismi della squadra, sono convinto che farà bene con la maglia giallorossa. Il Lecce gioca spesso col 4-3-1-2, modulo ideale per un giocatore come Lapadula. È importante che la squadra giochi per lui. Ne è la prova che, quando ha giocato al Pescara ha dato il meglio di sè stesso, proprio perché vi era un'impostazione di gioco analoga. Con il Milan non ha avuto molta fortuna perché, giocando con il 4-3-3, gli esterni d'attacco erano molto lontani da lui. Così si è ritrovato a far tutto da solo lì in avanti, senza la possibilità che qualcuno lo aiutasse con gli scarichi e con gli appoggi".

Secondo lei può giocare insieme a La Mantia? I due giocatori sono complementari?
"Sono attaccanti diversi, per struttura fisica ad esempio... ma che si possono integrare bene insieme. La Mantia darà l’appoggio che serve a Lapadula.  Anche Falco e Mancosu saranno importanti nella fase offensiva. Ripeto: credo che sia l'ambiente giusto per Gianluca".

Il futuro di mister Vivarini, invece?
"Attualmente sono ancora sotto contratto con l'Ascoli. È la prima volta dopo 14/15 anni che non faccio il ritiro pre-campionato. Onestamente provo una sensazione un po' strana... Però ne approfitto per andare in vacanza, per il futuro ci sarà tempo".