Sticchi: "Falco, meglio che la gente non sappia. I giovani il nostro vaccino"

02.02.2021 13:18 di Redazione TL   Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Sticchi: "Falco, meglio che la gente non sappia. I giovani il nostro vaccino"

Al termine della sessione di mercato il Presidente Saverio Sticchi Damiani ha commentato quello è stato l'andamento delle trattative e quello che è il momento della squadra fino a questo momento. Il numero uno della società non ha lesinato una stoccata all'ex Filippo Falco.

IL MOMENTO ECONOMICO – “A seguito della retrocessione abbiamo trascinato in B una serie di contratti in essere, per un monte ingaggi di circa 15 milioni. Rispetto a questa cifra percepiremo un paracadute di 7 milioni, appare evidente quindi che sarà necessario uno sforzo da parte della società. Al nuovo direttore abbiamo chiesto, in soli 4 mesi di valorizzare il nostro investimento che non può essere legato al risultato sportivo del momento. Corvino ha lavorato quindi su quattro linee guida.

1 in questi quattro mesi eliminare i giocatori non funzionali o scontenti, che possono essere fisiologici dopo una retrocessione, giocatori che possono recare un clima negativo. Perciò abbiamo chiesto di eliminare dalla rosa questi giocatori.

2 rafforzare la rosa attraverso giocatori pronti nell’immediato, seppur avendo evidenziato la necessità di intraprendere un progetto tecnico triennale, ma abbiamo sempre detto che se fosse stato possibile ci teniamo a coltivare sogni di ambizione; sogni difficilissimi, come ci insegna la storia, perché le retrocessioni portano a questo. Per scongiurare questo, abbiamo cercato giocatori nel pieno della loro carriera, questo per nutrire ambizioni già nel corso del primo anno.

3 Acquistare giovani per la prima squadra, di qualità di prospettiva a titolo definitivo e ricorrendo il meno possibile ai prestiti. E’inutile dire quelli che sono i giocatori che hanno questa caratteristiche, molti hanno esordito dimostrando di poter essere parte del nostro progetto. Tutti sono funzionali e il loro utilizzo è già avvenuto in anticipo. Questi giovani sono il nostro vaccino, applicato al calcio, in cui le tv non pagano e gli stadi sono vuoti.

4 lavorare per l’acquisizione di ragazzi per il settore giovanile. Nel corso di questi anni è stato fatto un lavoro importante sul territorio da Delvecchio, ora siamo andati oltre il nostro territorio. Abbiamo una primavera che dovrebbe giocare con i 2002 ma che gioca sotto età. Questo è il nostro investimento sul progetto Lecce nei prossimi anni.

In Italia ci sono fondi di investimento, totale assenza di businnes, noi vogliamo caratterizzarci, mantenere una caratterizzazione locale, senza consegnarci a fondi di investimento stranieri, che non hanno mai manifestato interesse per società per il sud".

"I 15 milioni non sono stati trasformati dalle linee guida, questi sono 15 milioni di investimento; abbiamo fatto in 4 mesi un lavoro incredibile, al quale si aggiunge un’ulteriore investimento, quello relativo alle strutture, soprattutto per quanto riguarda le giovanili. Ad Acaya abbiamo una struttura a cinque stelle, stiamo investendo su strutture mediche e su persone che abbiamo coinvolto, anche questo in una visione complessiva, queste sono le caratteristiche del lavoro di Pantaleo Corvino, che ha dimostrato grande entusiasmo e il massimo dello sforzo. Corvino ha combattuto al mio fianco contro chi ha provato a contaminare il nostro progetto. Da parte mia e della proprietà lo sforzo di Corvino è stato percepito e colpo. Ho la sensazione che stia nascendo qualcosa di importante. Ringrazio i soci che hanno scelto di sposare questo progetto".

"Il fatto che noi dopo una retrocessione, abbiamo conquistato 30 faticosi punti e nonostante le difficoltà possiamo coltivare la speranza già nel primo anno, questa deve essere vista come una soddisfazione. Poter alimentare la speranza è un privilegio, godiamocelo, perché non stiamo galleggiando, non stiamo lottando per non retrocedere, proviamo ad alimentare questa speranza perché possiamo compire ancora un nuovo capolavoro”.

IL VOTO A CORVINO – “Per oggi è 30, ma aspettiamo la fine del campionato per la lode. Per l’impegno invece c’è la lode perché l’ho visto lottare fino alle 2 di notte per le trattative con la Turchia”.

VOTO A CORINI – “Non voglio dare voti a tutti, da lui e dalla squadra ci aspettiamo tanto. Ci manca qualche vittoria in casa, perché fuori casa è in linea con gli obiettivi. Abbiamo pareggiato qualche gara di troppo, speriamo di poter cambiare il trend nelle prossime sfide e vorrei vedere qualcosa in più”.

FALCO – “Menomale che la gente non conosce il motivo per cui è andato via”.

PROSPETTIVE CALCIO – “Ad oggi non ci sono prospettive per il calcio, o qualcuno si inventa un percorso alternativo. Pensare di immaginare il calcio com’era prima con l’attuale contesto è impossibile. C’è bisogno di aiuti veri, regole che devono cambiare, altrimenti questo sistema non può reggere più. Noi abbiamo putato sui giovani per avere un di più domani. Non possiamo fare a meno di notare che ci sono società come l’Inter che è in crisi societaria, non possiamo finire così, ma lo dobbiamo fare con professionalità a prescindere dagli scenari”.