Maggio: "Ho voglia di calcio e qui ho trovato gli stimoli giusti"

04.02.2021 10:02 di Redazione TL   Vedi letture
Maggio: "Ho voglia di calcio e qui ho trovato gli stimoli giusti"

Una carriera vissuta ad altissimi livelli Christian Maggio sceglie il Lecce, per quella che potrebbe essere una delle sue ultime parentesi della carriera, in cui ha avuto anche l'opportunità di vestire in 34 occasioni la maglia azzurra. Nel Salento ritrova Pantaleo Corvino con il quale aveva lavorato già ai tempi della Fiorentina.

ASPETTATIVE -  "Sono innanzitutto contento di ritrovare qui il direttore. Arrivo a Lecce con grande entusiasmo, mi sveglio la mattina che è un giorno positivo, l'ho fatto in tutta la mia carriera e lo voglio fare anche qui a Lecce, dove ho trovato una società seria che sta investendo tanto nei giovani. Mi auguro di poter dare il mio contributo per poter raggiungere un'obiettivo importante per tutti. Arrivo qui con l'intenzione di non accontentarmi mai, a Lecce ho trovato gli stimoli per andare avanti, continuo a credere in me stesso e in quello che faccio".

RICORDI LECCESI - "Ho affrontato tante volte i giallorossi nella mia carriera. Al Via del Mare ci sono stati sempre sfide contro giocatori importanti, il mio primo pensiero è quello di una società sempre molto attenta e con un occhio particolare per i giovani".

NUMERO DI MAGLIA - "Nel corso della mia carriera ho vestito sempre l'undici, qui era disponibile il 2 che ho vestito da piccolo, è un numero che mi appartiene e me lo tengo stretto".

LA TRATTATIVA - "Io sabato ho rescisso il contratto con il Beneveneto, domenica è arrivata la chiamata del direttore e abbiamo chiuso in pochissimo tempo, l'accordo è stato trovato con la massima tranquillità e serenità. Ho scelto Lecce per crescere come uomo e cercare di imparare, qui ho trovato una società che mi ha chiesto di essere protagonista. Mi auguro che sia una pagina importante per il mio futuro. Con il Lecce ho un'opzione che spero si possa esercitare perché ho grande voglia, per ora però sono concentrato sul futuro e su questi quattro mesi".

CORINI - "L'ho affrontato da calciatore quando lui vestiva la maglia da calciatore, ci siamo affrontati in partite e lo ricordo come un giocatore forte e importante di quel periodo. Le sue doti calcistiche sono riconosciute da tutti e sono contento di ritrovarlo come allenatore".

IMPRESSIONI - "Ho visto il Lecce anche perché volevo vedere Coda con cui ho giocato a Benevento. E' un gruppo importante, la squadra ha girato vicino alle prime in  classifica, oggi basta poco per raggiungere la vetta, dobbiamo però essere pronti e costanti da qui alla fine. Ci sono tutte le carte in regola per ambire alla promozione diretta. So del progetto di tre anni, non sarebbe un dramma se così non dovesse essere ma le condizioni ci sono per fare qualcosa di importante".

POST RETROCESSIONE - "Non è facile l'anno dopo la retrocessione. A Benevento arrivavo dopo tanti anni di A, non è stato facile riadattarmi alla B dove  c'è un modo diverso di giocare e una mentalità diversa di proporre la partita e infatti ho avuto tanti alti e bassi. L'anno successivo invece non ho avuto problemi. E' sempre difficile quando una squadra scende dalla A riproporsi in campionato. Servono giocatori pronti per la categoria e qui a Lecce ci sono".

CHIOCCIA - "Mi piace giocare con i giovani, ad inizio carriera i più grandi di me mi insultavano e mi offendevano per farmi tirare fuori il calciatore che c'era in me. Poi crescendo però ho scelto di comportarmi in modo diverso, cercando di dare delle considerazioni e spronarli in modo più che positivo. Ci sono tanti giovani che qui vogliono sfruttare al meglio l'opportunità che la società gli ha concesso. Io voglio aiutarli nei momenti di difficoltà".