Focus Napoli: la mano di mister Ancelotti e la qualità dei nuovi innesti

19.09.2019 21:00 di Stefano Sozzo   vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Focus Napoli: la mano di mister Ancelotti e la qualità dei nuovi innesti

Domenica alle ore 15:00 arriverà il Napoli di mister Ancelotti allo stadio Via del Mare. I giallorossi affronteranno  una delle candidate alla vittoria del campionato, sulla carta è Davide contro Golia. Non ci dovrebbe essere storia, il calcio, però, è strano ed ogni partita ha una storia a sé. I partenopei, galvanizzati dalla convincente e clamorosa vittoria di martedì contro i campioni d’Europa nel turno di Champions, giungeranno nel Salento con il morale a mille. Ancelotti, però, ha già avvertito i suoi, a Lecce ci sarà da sudare.

Il calcio del Napoli è ormai noto, potremmo definirlo il più bello d’Italia in attesa di vedere il vero Sarrismo applicato alla Juventus. Il Napoli si presenterà a Lecce con il classico 4231, almeno in partenza,  per poi svariare dal 442 in fase di non possesso al 3241 in proiezione offensiva. Gli uomini a ridosso della prima punta accompagneranno la manovra offensiva con passaggi stretti tra le linee in attesa dello scatto in profondità dei vari Lozano, Callejon, Mertens e Insigne. La differenza di questa rosa rispetto a quella dello scorso anno, almeno per quanto concerne il reparto offensivo, sta nella presenza di due nuovi interpreti: Lozano e Llorente. Il primo dotato di una tecnica pazzesca, bravo ad attaccare la profondità e dotato di uno scatto micidiale; il secondo, vecchia conoscenza del calcio nostrano, è la classica punta di peso. Questi due nuovi innesti hanno innalzato il livello della rosa perché l’ex Psv garantisce alla squadra l’attacco costante della profondità  e l’imprevedibilità nelle giocate, mentre, l’ex Juve fornisce, non solo fisicità in area di rigore, ma anche sbocchi offensivi ulteriori e diversi rispetto a quelli classici applicati dal Napoli negli ultimi anni. Mister Ancelotti fa dell’aggressività e del pressing le armi migliori per la riconquista del pallone nella metà campo avversaria. A questo vanno aggiunte la tecnica e la bravura nel palleggio dei centrocampisti Fabian Ruiz e Zielinski capaci di accendere improvvisamente le giocate offensive. Gli ingressi, nel pacchetto arretrato, di Manolas e Di Lorenzo forniscono esperienza e qualità ad un reparto composto dal muro Koulibaly, da Ghoulam, da Mario Rui e dal jolly Malcuit. La fisicità dei due centrali difensivi renderà complicato un eventuale gioco sulla prima punta, qualcosa, invece, la retroguardia azzurra soffre nella rapidità e nell'attacco degli spazi. In queste prime giornate, l’equivoco tattico del Napoli è ruotato attorno alla posizione del campione spagnolo Fabian Ruiz. Per la sua tecnica e per la sua visione di gioco, mister Ancelotti lo preferisce in zona trequarti. Questo, però, crea una falla a centrocampo, con il solo Allan chiamato a fare da diga davanti alla difesa. Come visto sia nella partita contro la Fiorentina come anche in quella contro la Juventus, mister Ancelotti, dopo il primo tempo, ha abbassato Fabian Ruiz, in linea a centrocampo con Allan, e ha spostato Zielinski come trequartista nell’half-space di sinistra.

Il Napoli sicuramente verrà a Lecce parzialmente rivoluzionato rispetto alle prime apparizioni tra campionato e Champions. Probabilmente i turnover riguarderanno il pacchetto arretrato, con il possibile impiego sia di Maksimovic che di Malcuit. A centrocampo, chiede spazio Elmas dopo la splendida prova contro la Sampdoria. Possibile turnover per Mertens insidiato da Milik e Llorente.