INTERVISTA - Moriero a TL: "Vai Lecce, contro l'Inter tiferò per te"

05.08.2019 18:00 di Stefano Di Bella   vedi letture
© foto di Prospero Scolpini/TuttoSalernitana.com
INTERVISTA - Moriero a TL: "Vai Lecce, contro l'Inter tiferò per te"

Intercettato dalla redazione di TuttoLecce.net, ha parlato mister Francesco Moriero. L'allenatore ex Lecce (attualmente tecnico della Cavese, con il quale ha un contratto sino a giugno 2020), ha parlato dell'avvio dei giallorossi in Serie A, e delle sue impressioni sulla formazione giallorossa.

Non ci si poteva augurare di meglio per il ritorno del Lecce in Serie A: la prima alla Scala del Calcio contro l'Inter.
"Sarà sicuramente un esordio importante, ma allo stesso tempo difficile; perché l’Inter giocherà davanti ai propri tifosi e sicuramente vorrà fare bene. Per il Lecce sarà una partita difficile, ma le prime di campionato non sono facili per nessuno. La mentalità giusta è quella di scendere in campo per cercare di portare a casa un risultato positivo. Il Lecce è leggermente avvantaggiato dal punto di vista psicologico, perché andrà a Milano con l'idea che qualsiasi risultato arrivi sarà comunque positivo".

Mister lei è leccese di nascita, ma con un passato glorioso nell'Inter quando era calciatore. Per chi farà il tifo?
"Assolutamente farò il tifo per il Lecce, senza alcun dubbio. Io sono leccese e tifo Lecce. Certo, con l'Inter ho vissuto tra gli anni più belli della mia carriera da calciatore. Ho un rapporto particolare con la società, che mi ha fatto da sempre sentire a casa. Ancora oggi i nerazzurri si ricordano di me e questo non fa altro che piacere, di me hanno sempre apprezzato il Moriero come giocatore, ma anche e soprattutto come uomo. Ma il Lecce viene prima di ogni cosa, tiferò Lecce. In tutte le altre partite dove l'Inter non incontrerà il Lecce, invece, farò senza dubbio il tifo per i nerazzurri".

Quali sono le sue sensazioni vedendo la rosa del Lecce oggi?
"Credo che il Lecce stia formando un'ottima squadra. La salvezza viene prima di ogni cosa. In Serie A è tutto molto diverso, non è come la Serie B: bisogna cercare di partire forti, macinando quanti più punti è possibile".

Lei da giocatore ha vestito la maglia del Lecce dal 1986 al 1992, quando aveva appena 17 anni. Con la maglia giallorossa ha segnato anche 15 gol che, per la sua giovane età, non erano pochi. Qual è quello che ricorda con maggior felicità?
"Sono affezionato ad ogni singolo gol (sorride, ndr). Sicuramente il primo gol in casa in Serie A contro l’Atalanta è stato importante, per non dimenticare quello contro la Cremonese in una partita importantissima. Ma quello che ricordo con maggior felicità è il gol messo a segno contro la Juventus: quella fu la prima vittoria del Lecce contro i bianconeri della nostra storia. È stato davvero emozionante...".

Dopo Lecce ha vissuto quelle avventure con Cagliari e Roma, prima di passare all'Inter. Grazie ai nerazzurri è arrivata poi la convocazione in Nazionale.
"Sì, devo molto all'Inter. Andai prima al Cagliari dove feci le mie prime esperienze in Coppa UEFA. Con l'Inter arrivò, poi, la convocazione in Nazionale con il mondiale. Penso che qui mi sia completato ed affermato nella mia carriera da calciatore".

Se le dico 22 aprile 1998 cosa le viene in mente?
"Italia-Paraguay! Fu una partita importante per me, dove feci due gol. Ci tenevo tanto a fare bene per farmi notare dal CT, e così fu".

Mister adesso è l'allenatore della Cavese, quali sono gli obiettivi per questa stagione con gli aquilotti?
"Sono molto felice di essere qui. Questa è una città molto calorosa, che fa sentire l’affetto che prova. Speriamo di raggiungere la salvezza il prima possibile, anche se giocheremo in un girone difficilissimo. Noi siamo una piccola realtà, e prima di tutto dobbiamo fare i conti con il nostro bilancio. Devo dire che sono soddisfatto di come stanno lavorando i ragazzi: abbiamo costruito una squadra che ha un ottimo equilibrio tra giovani promettenti e giocatori d'esperienza, che servono tanto sia in campo, ma anche e soprattutto nello spogliatoio".