Il Presidente tuona:"Sabato? Un blackout generale. Prendiamo troppi gol"

21.12.2020 09:45 di Redazione TL   Vedi letture
© foto di Matteo Bottazzo
Il Presidente tuona:"Sabato? Un blackout generale. Prendiamo troppi gol"

Il presidente Saverio Sticchi Damiani intervistato dalla Gazzetta del Mezzogiorno, ha commentato il momento della squadra, e parla di un blocco che il gruppo di Corini deve necessariamente superare.

 IL COMMENTO - "La brutta prova sfoderata dal Lecce con il Pisa e la sconfitta conseguentemente subita meritano un'analisi, in quanto solo in questo modo è possibile crescere, rendendosi conto degli errori commessi e facendo in modo di non ripeterli. Gli aspetti sui quali soffermarsi sono due, uno di carattere psicologico e l'altro legato a quell'equilibrio tattico. Vanno sviscerati entrambi con la massima attenzione".

NON SIAMO IL BENEVENTO - "Dopo aver mosso la classifica per nove turni di fila, nel cui ambito si è registrato il poker di successi centrato contro Pescara, Entella, Reggiana e Chievo, e dopo due risultati roboanti come il 5-1 ottenuto con i liguri e il 7-1 inflitto agli emiliani, da più parti si è iniziato a parlare del Lecce come un complesso in grado di ammazzare il campionato, come ha fatto il Benevento nel passato torneo. Ebbene, nulla di più sbagliato perché il torneo in corso è uno dei più complicati di sempre, per la contemporanea presenza di numerose formazioni attrezzate per puntare in alto. Come ripeto dall'inizio perdere di vista questa realtà significa non dare il giusto valore ai nove risultati utili consecutivi,  tutt'altro che scontati, che non possono essere messi in discussione dal blackout generale di sabato, unica gara completamente sbagliata dall squadra".

ALLARME - "Al termine del match contro il Venezia ho sottolineato come avessi visto un Lecce meno cattivo del solito e come l'atteggiamento di alcuni interpreti non mi fosse sembrato quello giusto. Insomma, nella gara con i lagunari ho avuto la sensazione, che sul piano mentale, fosse un po' passato il messaggio di una squadra superiore ed in grado di avere vita facile. Questa mia esternazione è stata considerata esagerata da chi ha preferito soffermarsi esclusivamente sui meriti degli avversari. Sono convinto, invece che solo tenendo sempre presente la necessità di dovere dare più dei rivali dal punto di vista della determinazione, dell'abnegazione, dell'intensità e dell'applicazione sia possibile arrivare lontano".

EQUILIBRIO - "Le cifre sono chiare. Con 27 gol segnati, siamo la squadra più prolifica del campionato ma, al contempo, dalla terza alla tredicesima giornata, abbiamo incassato 18 reti con una media superiore di 1,6 a match, che non permette certo di cullare sogni di gloria. Sono certo che mister Corini, che è bravo e preparato, abbia ben presente la necessità di trovare le adeguate contromisure e che ci sta lavorando con il suo staff. L'allenatore deve aiutarci a migliorare un difetto che già dall'anno scorso è nel DNA di questa squadra. Occorre pazienza".