Lapadula “Dobbiamo reagire dopo la sconfitta contro il Verona, scendere in campo affamati”

13.09.2019 13:53 di Redazione TuttoLecce.net Twitter:    Vedi letture
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Lapadula “Dobbiamo reagire dopo la sconfitta contro il Verona, scendere in campo affamati”

L’attaccante del Lecce Gianluca Lapadula parla in conferenza stampa della prossima gara di campionato contro il Torino, queste le sue dichiarazioni: “La settimana ci è servita per recuperare le energie. Abbiamo lavorato bene, abbiamo studiato il prossimo avversario. Per l’attaccante è importantissimo far gol che, però, è sempre conseguenza della prestazione. Il mio approccio alla partita parte dalla prestazione. Torino è la mia base, i miei familiari sono lì. Ho fatto dai 5 ai 13 anni alla Juve. C’è una grande rivalità tra le tifoserie torinesi, mi sento di ringraziare la Juventus per il percorso di crescita che mi ha fatto fare. Sono però molto legato ai granata perché vivo in quel quartiere, sono contento se entrambe fanno bene. I miei genitori hanno sempre tifato per la squadra dove giochiamo io e mio fratello”. 

“In questo momento non toglierei nessuno al Toro, rende la sfida più entusiasmante per noi. Ricordo l’impatto fisico del Toro, un calcio semplice ma cinico. Se riusciamo a superare l’impatto fisico, si potrebbero creare degli spazi per noi. Secondo me gli ultimi colpi sono stati molto azzeccati, abbiamo ottime possibilità per fare bene e non mi spaventa la concorrenza”. 

“Credo che sarà importante sostenere l’impatto fisico con il Torino. Loro sono già in condizione, hanno molte partite sulle gambe. Secondo quello che ci dirà il mister, vedremo se giocare a viso aperto o se arretrare per contenere l’urto dei granata. Il mister legge bene la gara, saprà come affrontare la partita di lunedì. A differenza della partita contro il Verona, la partita contro il Torino viene dopo una mazzata. Più passano i giorni più la sconfitta contro il Verona l’abbiamo metabolizzata come una lezione. Bisogna scendere in campo affamati altrimenti sarà dura. Il fatto di aver perso i duelli fisici dono dieci minuti, non dipende dalla condizione ma dalla mentalità. Mi sono sempre trovato bene a giocare con due attaccanti, l’esterno non l’ho mai fatto. Al mister ho dato la mia completa disponibilità”